Al pascolo come i mammut e gli uri

Sull’Altopiano svizzero non esistono più ampi pascoli estensivi. Eppure essi caratterizzano un tipo di paesaggio molto antico che dominava sugli altri fino a circa 200 anni fa.

I paesaggi dell’Altopiano svizzero sono stati pascolati a lungo. Solo due secoli fa gli animali sono stati messi in stalla. Di conseguenza, alle basse quote della Svizzera i pascoli estensivi sono per lo più scomparsi.

Il progetto «Wilde Weiden» (pascoli selvatici) li vuole ora reintrodurre. Nel corso del progetto verranno creati almeno quattro pascoli selvatici, che fungeranno da prove pilota. Nell’ambito di una fase di progettazione sostenuta dal FSP, entro la fine del 2024 verrà definito dove si trovano potenziali aree di pascolo e verranno chiariti gli aspetti legali.

In Germania questi grandi pascoli sono già utilizzati con successo da circa 20 anni per la tutela della natura. Sulle superfici piccole i danni causati dagli escrementi e dal calpestìo possono avere un impatto negativo. Se distribuiti su superfici più ampie, essi costituiscono invece un arricchimento strutturale che incrementa la biodiversità. Ne scaturisce un mosaico di habitat comprendente svariati tipi di spazi vitali, dai pascoli locali utilizzati in modo intensivo al bosco rado. I pascoli selvatici danno così un contributo per la qualità del paesaggio e la biodiversità.

Fotos: Simon Lehnert

 

15.06.2023