Uno splendido futuro per l'Alpe Porcaresc

L’entusiasmo, l’amore per il proprio territorio ed il volontariato sono i principali motori di molti progetti a favore del paesaggio. Lo dimostra l'esempio dell'Alpe Porcaresc (TI) per la quale il Patriziato ha realizzato un progetto di riqualifica che garantisce anche in futuro la gestione dell'alpe e la valorizzazione del paesaggio e della biodiversità.

Da Nicole Käsermann

In fondo alla Valle Vergeletto, a un’ora di strada da Locarno e poi un’ora a piedi, si estende l’Alpe Porcaresc circondato da maestose cime di montagne. Il Patriziato generale della Valle Onsernone è proprietario di quest’alpe come pure di tanti altri territori in tutta la valle. L’Alpe Porcaresc non soddisfaceva più le esigenze e le norme d’igiene per poter continuare a essere caricato e a produrre formaggio: necessitava di importanti investimenti.

Insieme si è forti

Ho incontrato il presidente di allora, Tarcisio Terribilini, che era in pensione ma sempre ancora molto attivo e pieno di entusiasmo. Sono rimasta affascinata dall’energia che lui dedicava alla sua valle e innanzitutto all’Alpe. Il presidente mi spiegava la necessità del rifacimento dei tetti in piode e di altre infrastrutture, come pure di alcuni interventi di miglioria alpestre. Gli ho quindi proposto di estendere le misure a favore del paesaggio e della biodiversità di questo alpe incantevole così da rendere il progetto anche coerente con i criteri del Fondo svizzero del paesaggio (FSP).

Ma le buone idee e i concetti non bastano. L’elemento di maggior importanza è notoriamente il finanziamento. Colgo l’occasione per mettere in risalto l’ottima collaborazione con gli Uffici cantonali, in primo luogo con la Piattaforma del paesaggio e la Sezione forestale. Per svariati interventi ci sono i sussidi cantonali e federali, ma questi sussidi non coprono quasi mai tutti i costi. Il Patriziato poteva considerarsi fortunato per il fatto che il Padrinato Coop per le regioni di montagna, grazie all’azione dei panini del 1° Agosto, coprisse già una gran parte dei costi rimanenti, ma mancava comunque ancora una somma considerevole.

Oltre ai consigli tecnici e al proprio sostegno finanziario, il FSP si impegna a sostenere gli Enti anche nella ricerca di fondi e spesso riesce a collaborare ad esempio con la Fondazione Ernst Göhner di Zugo. In questo caso il FSP ha proposto alla Fondazione Göhner di versare il proprio contributo tramite il FSP, riducendo in modo significativo l’onere amministrativo per il Patriziato stesso. Si dimentica spesso che i membri di un Patriziato lavorano infatti volontariamente.

Entusiasmo per il paesaggio

Ammiro le iniziative e la perseveranza dei Patriziati in Ticino. Grazie a loro il paesaggio rurale tradizionale caratterizzato da muri a secco, terrazzamenti, sentieri storici, vigneti tradizionali, prati pensili, frutteti, selve castanili, boschi pascolati ecc. viene non solo mantenuto ma anche rivalorizzato. Sono molto felice per il fatto che si realizzino bellissimi progetti di riqualifica paesaggistica sostenuti finanziariamente dal FSP ed esprimo i miei vivissimi complimenti a tutti i Patriziati ingaggiati in questo campo d’attività in Ticino!

Il progetto all’Alpe Porcaresc che il Patriziato ha realizzato è di alta qualità, composto da svariati moduli, quali la ristrutturazione dei vari edifici alpestri con i loro tipici tetti in piode, la sistemazione dei sentieri per il personale dell’alpe e per il bestiame e il lavoro di pulizia dei pascoli. Purtroppo durante la fase della realizzazione del progetto il presidente del Patriziato, Tarcisio Terribilini, è deceduto e i lavori hanno subito un rallentamento. Ma la perseveranza del Patriziato è continuata, malgrado il fatto che anche il gestore di allora avesse lasciato l’alpe.

Pronti per il futuro

Fortunatamente si è trovato Matteo Ambrosini, giovane agricoltore, il quale con il sostegno della sua famiglia, nel 2021 iniziava a caricare l’alpe e a produrre ottimi formaggi con 30 mucche da latte e 25 capre. Pure presenti sull’alpe sono 10 manze e vitelli, 4 maiali, un cavallo, due pony, 7 galline e due cani. Passando nel nostro negozio di paese compero volentieri il loro formaggio e sento in me la soddisfazione per aver un po’ contribuito alla sua produzione sia personalmente con consigli, ma grazie soprattutto al sostegno finanziario del FSP. È così che il paesaggio rurale tradizionale, molto spesso gestito dai Patriziati, viene rivalorizzato tanto per la sua qualità paesaggistica e la sua biodiversità, quanto per la produzione di prodotti locali.

Alla fine del progetto si è svolta una grande festa di inaugurazione dell’alpe, alla quale erano presenti molti volontari che hanno collaborato ai lavori; sul posto anche il Consigliere di Stato Norman Gobbi che ha molto apprezzato il lavoro svolto. Il Presidente del Patriziato Luca Speziali si è espresso con questa conclusione: "non una giornata da dedicare ai ricordi, ma una giornata da ricordare, perché rivolta al futuro".

 

Nicole Käsermann è biologa e lavora come collaboratrice scientifica presso il FSP dal 1993. È responsabile della gestione dei progetti nella Svizzera italiana.